Norris domina a Città del Messico e vola in testa al mondiale
Il Gran Premio del Messico rappresentava un banco di prova fondamentale per i piloti ancora in corsa per il mondiale, e Lando Norris si è fatto trovare prontissimo: l’inglese della McLaren ha dominato il weekend sul circuito Hermanos Rodríguez, conquistando la vetta della classifica a scapito del compagno di squadra Oscar Piastri, a sole quattro gare dal termine.
Norris ha mostrato un ritmo impressionante già dal sabato, centrando la pole position con oltre due decimi di vantaggio su Leclerc, che ha completato la prima fila. Sul podio anche Hamilton con l’altra Ferrari, finalmente competitiva e per la prima volta in stagione apparsa davvero in grado di ambire alla vittoria.
Verstappen si è dovuto accontentare del quinto posto, mentre la sorpresa negativa è arrivata da Piastri, solo ottavo: l’australiano è parso in difficoltà e, dopo una stagione praticamente perfetta in cui aveva guidato a lungo il mondiale, dovrà ritrovare sé stesso per conquistare l’alloro iridato.
La domenica ha regalato una partenza caotica: Norris è riuscito a mantenere la leadership e da lì in poi ha allungato con costanza, senza mai essere realmente impensierito.
Dietro di lui, però, è successo di tutto. Verstappen ha tentato il colpo grosso affiancando Leclerc e Hamilton sul lungo rettilineo iniziale, ma è stato costretto ad andare largo e a tagliare sul prato, rientrando in quarta posizione e scatenando le proteste di Russell, che ha invocato una penalità per l’olandese.
Brutta partenza per Piastri, scivolato in nona posizione dietro a Tsunoda. Dopo pochi giri è arrivato il primo ritiro, con Lawson costretto ad abbandonare per un problema tecnico.
Al sesto giro Verstappen ha attaccato Hamilton in curva 1: i due si sono toccati e, ruota a ruota fino a curva 3, l’inglese è arrivato lungo, finendo nella via di fuga ma riuscendo a conservare la terza posizione. La direzione gara gli ha però inflitto 10 secondi di penalità per questa manovra.
Nel frattempo, Bearman ha sorpreso Verstappen, che ha iniziato a subire la pressione del duo Mercedes.
Dopo il valzer dei pit stop, l’attenzione si è spostata sulle rimonte di Hamilton e Piastri. L’australiano della McLaren è riuscito a superare Tsunoda e Hamilton, grazie alla penalità scontata ai box dall’inglese, arrivando a insidiare le Mercedes, bloccate da un ottimo Bearman.
Nel frattempo, al 25° giro si è ritirato Hülkenberg, seguito da Alonso al 34°. Pressata dalla rimonta di Piastri, la Mercedes ha deciso di invertire le posizioni, con Russell che ha superato Antonelli.
Al giro 48, Antonelli e Piastri sono rientrati ai box contemporaneamente, ma il pilota McLaren è riuscito a uscire davanti grazie a un pit stop perfetto.
In zona podio, intanto, Verstappen ha rimontato con la mescola morbida, superando Bearman e portandosi a ridosso di Leclerc.
Dietro, si è formato un trenino guidato dalla Haas di Bearman, seguito da Piastri, Russell, Antonelli e poi Hamilton.
A pochi giri dal termine, con Verstappen ormai incollato a Leclerc, Sainz ha accusato un problema tecnico nella sezione dello stadio, ed è stato costretto al ritiro. La direzione gara ha quindi imposto una Virtual Safety Car, che ha di fatto neutralizzato l’assalto dell’olandese al secondo posto.
Lando Norris vince dominando il Gran Premio del Messico, conquistando la sesta vittoria stagionale e la leadership del mondiale.
Completano il podio Leclerc e Verstappen.
A punti anche Bearman, Piastri, Antonelli, Russell, Hamilton, Ocon e Bortoleto, che regala un altro punto alla Sauber.
A quattro gare dal termine, la lotta per il mondiale piloti è più intensa che mai: Norris torna in testa con un solo punto di vantaggio su Piastri, mentre Verstappen insegue a 36 lunghezze.
Prossimo appuntamento a Interlagos, per un Gran Premio del Brasile che promette un nuovo, entusiasmante capitolo di questa stagione mozzafiato.

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