Il Lugano si fa sorprendere dal Friborgo ma poi vince a Zugo

 


Il weekend del Lugano ha fruttato tre punti preziosi ai bianconeri, i bianconeri si sono prima fatti sorprendere in casa dal Friborgo (0-4) per poi riscattarsi immediatamente andando a vincere a Zugo per 3-2.

Alla Corner Arena il match entra subito nel vivo, con entrambe le squadre leste a creare pericoli. La sfida si sblocca al 10’ quando un errore di Simion in zona neutra innesca una manovra insistita degli ospiti: dopo una serie di deviazioni fortunate, è Sandro Schmid a battere Van Pottelberghe per l’1-0.

Il Lugano reagisce e sfiora il pari con un backhand di Aleksi Paltonen, ma Berra è attento. L’assedio bianconero continua a inizio secondo tempo: Sanford non riesce a sfruttare un rebound generoso sulla conclusione di Sekac, e poco dopo il casco giallo trova Müller, il cui tiro è però centrale.

Contro l’inerzia del gioco, il Friborgo raddoppia al 27’ in powerplay, con Sprunger lasciato colpevolmente solo davanti alla porta, abile a deviare la conclusione di Rathgeb. Gli ospiti aumentano la pressione e sfiorano il 3-0 con Wallmark, che spreca da posizione favorevole dopo un assist perfetto di Sörensen.

Il Lugano prova ad accorciare prima della seconda sirena, ma Thürkauf viene nuovamente fermato da un Berra in grande serata.

Il terzo periodo scorre senza grandi emozioni fino all’episodio che infiamma il pubblico: Seller colpisce alla testa Fazzini, contatto giudicato accidentale dagli arbitri. Nel finale il Friborgo chiude la partita: al 55’ Bertschy entra in velocità e serve De La Rose, il cui diagonale vale il 3-0. Nel 6 contro 5 finale, Bertschy firma il definitivo 4-0.

 

Dopo la pesante sconfitta interna, il Lugano ha subito l’occasione di reagire. A Zugo i bianconeri scendono in pista con solo quattro stranieri, complici i numerosi infortuni, fra cui quello di Sgarbossa, caduto la sera precedente dopo aver perso l’equilibrio per un oggetto lanciato sul ghiaccio dai tifosi durante la protesta per il caso Seller.

Il Lugano parte propositivo, pur senza creare vere occasioni da gol. La prima chance è per lo Zugo: Hofmann si lancia in un irresistibile coast to coast e arriva solo davanti a Schlegel, che gli chiude la porta con un intervento decisivo. I tori aumentano la pressione e sfiorano ancora il vantaggio con Geisser, che colpisce l’esterno della rete, poi con Lindemann, il cui tiro è centrale.

I bianconeri tengono duro e al 19’ passano con un’azione personale di Thürkauf, che in velocità sorprende Genoni con una conclusione precisa.

Lo Zugo riparte forte nel secondo periodo: Hofmann viene servito davanti alla porta ma Schlegel gli dice ancora una volta di no. L’ex bianconero è ovunque e colpisce anche un palo. Il Lugano però è spietato e in powerplay trova il 2-0 con Fazzini, che finalizza una splendida combinazione sull'asse Sanford–Alatalo.

Il gol dello Zugo è nell’aria e arriva grazie alla solita scintilla di Hofmann, che serve Wingerli che con un bel polsino firma il 2-1. Pochi minuti dopo un episodio chiave: Simion riceve una penalità di partita per un’ostruzione su Genoni, che è costretto a lasciare il posto a Wolf. Con un 5 contro 3 a disposizione, lo Zugo trova il 2-2 con Sklenicka.

In boxplay Müller e Zanetti scappano in un 2 contro 1, ma Wolf compie una parata straordinaria sul tiro a botta sicura dell’italiano. Il secondo periodo termina in parità.

Il terzo tempo torna su ritmi più contenuti, finché al 55’ Zanetti, servito perfettamente da Tanner, trova il varco giusto e riporta avanti il Lugano. Nel finale i bianconeri difendono con ordine il vantaggio e tornano in Ticino con tre punti sudati e meritati.

Con questo successo, il Lugano resta settimo, a sole due lunghezze dal sesto posto, che proverà ad agguantare nel derby casalingo di venerdì 28 novembre.


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