Zampata di Norris a Interlagos, il mondiale è più vicino


 

Il 21° weekend stagionale di Formula 1 ha visto una decisa sterzata di Lando Norris verso la conquista del titolo mondiale. L’alfiere della McLaren ha dominato a Interlagos conquistando gara sprint, pole position e Gran Premio, portandosi a 24 punti di vantaggio su un deludente Oscar Piastri e a 49 su Max Verstappen, autore comunque di una furiosa rimonta domenicale dopo essere partito dalla pit lane.

La gara sprint è stata subito teatro del primo colpo di scena: al sesto giro Piastri, scattato terzo alle spalle di Norris e Antonelli, scivola sul cordolo bagnato di curva 2 (a causa delle condizioni meteo complicate che hanno segnato la prima parte del weekend) e finisce contro le barriere, ritirandosi e facendo un assist clamoroso al compagno di squadra nella corsa al titolo. Poco dopo, anche Hülkenberg e Colapinto subiscono la stessa sorte, causando una bandiera rossa.

Alla ripartenza sull’asciutto Norris riesce a tenere dietro un agguerrito Kimi Antonelli, che chiude secondo davanti a Russell, incapace di mantenere il ritmo del compagno di squadra. Solo quarto Verstappen, con una Red Bull apparsa sottotono, come confermato anche nelle qualifiche, dove il campione del mondo in carica chiuderà addirittura 16°. Brividi all’ultimo giro della sprint per il violento incidente di Bortoleto: il brasiliano perde il controllo della sua Sauber in frenata e impatta ad altissima velocità sia contro il muro interno che contro le barriere di curva 1. Vettura distrutta, ma pilota fortunatamente illeso.

Le qualifiche sanciscono la pole di Norris, seguito da Antonelli e dalla Ferrari di Leclerc, che precede Piastri. Dopo il disastroso 16° posto di Verstappen, Red Bull decide di cambiare power unit e assetto: l’olandese scatterà così dalla pit lane.

La gara domenicale parte subito con il caos: contatto tra Bortoleto e Stroll, e tra Sainz e Hamilton — con l’inglese che nel corso del primo giro colpisce anche Colapinto, danneggiando l’ala e dovendo rientrare ai box. Alla ripartenza Piastri tenta un doppio sorpasso in curva 1 con una staccata coraggiosa, ma colpisce Antonelli, che a sua volta rimbalza contro Leclerc, ponendo fine al weekend del monegasco. Gara da incubo per la Ferrari, con anche Hamilton costretto al ritiro più avanti a causa dei danni iniziali. Nel caos dei detriti, foratura per Verstappen, costretto a una sosta anticipata.

La terza ripartenza è quella buona: Norris scava subito un margine su Piastri, mentre Verstappen inizia la sua rimonta dalle retrovie. Al giro 16 Piastri riceve 10 secondi di penalità per la manovra del giro 5.

La sequenza dei pit stop non altera le gerarchie: Norris torna comodamente in testa e conquista la sua settima vittoria stagionale, con circa dieci secondi di vantaggio su uno straordinario Antonelli, superiore a Russell per tutto il weekend. Proprio il numero 63 perderà il podio a poche tornate dal termine, superato da un Verstappen indiavolato, autore di una rimonta fenomenale.

Solo quinto Piastri, che deve ritrovare la costanza che lo aveva portato a lungo in vetta al mondiale. A completare la top 10 l’ottimo sesto posto di Bearman e il settimo di Lawson, seguiti da Hadjar, dalla Sauber di Hülkenberg e da Gasly.

A tre gare dal termine, Norris sembra lanciato verso il titolo: Piastri appare in calo di lucidità, mentre Verstappen, nonostante la rimonta, è ormai lontano anche se ancora matematicamente in gioco. Appuntamento a Las Vegas il 23 novembre, per il terzultimo appuntamento del mondiale.

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